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Redentore Venezia

La chiesa del Redentore è uno degli edifici che definiscono lo skyline dell’isola della Giudecca. A Venezia infatti non esistono grattacieli; sono chiese e campanili a definire il panorama! Per quanto riguarda la chiesa sopracitata, la storia della sua fondazione è legata a una delle numerose epidemie di peste che hanno colpito la città nel corso dei secoli.

Siamo nel 1575, la peste arriva a Venezia e, nel giro in due anni, provocherà almeno 50.000 vittime; a quell’epoca la città era abitata da circa 150.000 persone, un terzo degli abitanti morirà a causa dell’epidemia. A quel tempo non esisteva cura per il morbo, la gente era così disperata che prestò iniziò a pensare che la peste fosse una punizione divina per i loro peccati. Nel 1576 il Senato della Repubblica fece un voto: avrebbero finanziato la costruzione di una chiesa in cambio dell’aiuto divino per sconfiggere l’epidemia.

Chiesa del Redentore

I lavori iniziarono nel 1577 e l’architetto incaricato del progetto fu Andrea Palladio, oggi considerato uno degli individui più influenti nella storia dell’architettura. La prima pietra venne posata a maggio e presto avvenne il miracolo: la peste cessò il 20 luglio 1577. Fu un grande sollievo per la città e si pensò di organizzare una processione per celebrare questo evento memorabile.

Il corteo era guidato dal Doge e dai membri del Senato seguiti da nobili, membri del clero e dai cittadini veneziani. Per raggiungere la chiesa sull’isola della Giudecca c’era un solo ostacolo: attraversare l’omonimo canale, privo di ponti. La soluzione fu semplice: venne costruito un ponte temporaneo composto da barche di legno, allineate e collegate tra loro tramite alcune corde. La processione raggiunse la chiesa e tutti entrarono per pregare e ringraziare Dio che aveva posto fine alla pestilenza.

La processione diventò un rituale rinnovato annualmente, una tradizione che è sopravvissuta fino ai giorni nostri. Ogni anno, il terzo fine settimana di luglio, viene costruito un ponte temporaneo sul Canale della Giudecca. Oggi non vengono più usate le barche di legno, il ponte è costituito da una struttura metallica che può essere facilmente trasportata e assemblata.

Percorrere il ponte è un’esperienza unica: la vista è stupenda e si prova una sensazione molto strana nell’attraversare il canale a piedi quando di solito è necessario usare la barca per raggiungere l’altro lato!

Festa del Redentore

La festa del Redentore è molto popolare tra i veneziani, i festeggiamenti iniziano il sabato: la sera il Canale della Giudecca è chiuso al trasporto pubblico per un paio d’ore. Si può raggiungere solo con imbarcazioni private che devono sostare nel canale finché il traffico acqueo non viene riaperto. Per quale motivo?

Dovete sapere che quella notte avviene uno spettacolo unico a Venezia! Tutte le barche sono decorate con palloncini, fiori e candele; lungo la fondamenta sull’isola della Giudecca vengono organizzate lunghe tavolate per la cena. È un’occasione per fare festa insieme, per celebrare il senso di comunità che a Venezia sopravvive ancora.

La sera del Redentore amici, vicini e parenti organizzano una cena in cui ognuno porta qualcosa: il cibo più tipico è costituito da Bigoi in salsa, sarde in saor, anara col pien, bovoeti e il classico frutto dell’estate: l’anguria! Il vino è un altro protagonista della serata, assieme alla musica e ai festeggiamenti.

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Fuochi d'artificio

Oggi il Redentore è sia una festività religiosa che scenografica: il sabato sera alle 11:00 iniziano i fuochi d’artificio, lo spettacolo è davvero entusiasmante. Lo spettacolo pirotecnico dura quasi un’ora: oltre ad ammirare i fuochi d’artificio, nel cielo si può vedere il loro riflesso sull’acqua; è uno show colorato che rende Venezia ancora più magica. Il canale della Giudecca per tutta la notte è pieno di barche, le fondamenta ai lati sono affollate di veneziani e turisti che si radunano con ore di anticipo per trovare il posto migliore per vedere i fuochi d’artificio. Le persone più fortunate sono quelle che possiedono un balcone o un’altana con una vista unica e privilegiata!

Redentore 2020

Dopo l’epidemia di Covid-19 il Redentore, come altri festival locali, ha rischiato di essere cancellato. I veneziani sono rimasti molto sorpresi quando il sindaco ha annunciato che il festival sarebbe stato confermato il 18 e 19 luglio! Naturalmente, verranno prese le misure e le precauzioni necessarie per proteggere la salute di tutti; ci saranno restrizioni sul numero di persone che possono accedere alla città per vedere i fuochi d’artificio e le barche dovranno prenotare il loro posto sul Canale della Giudecca; inoltre distanza sociale e mascherine saranno obbligatorie. Sarà un Redentore diverso, una delle prime possibilità per Venezia di tornare alle celebrazioni e alle tradizioni locali. Dopo la quarantena abbiamo tutti bisogno di un po’ di fuochi d’artificio!